Tokyo resta a galla mentre la Cina sprofonda

(Teleborsa) – Finale piatto per la borsa di Tokyo dopo che il governatore della Banca centrale giapponese, Haruhiko Kuroda, ha ribadito di essere pronto ad agire. In particolare il numero uno del BoJ, nell’annunciare la disponibilità a nuovi stimoli, ha parlato di un possibile aumento degli acquisti di asset o di tassi di interesse ancora più negativi.

Dal fronte macro grande attenzione alla bilancia commerciale, salita sui massimi da ottobre 2010, ma con le esportazioni di nuovo in calo. 

A Tokyo, l’indice Nikkei dopo aver toccato i massimi da tre settimane ha concluso gli scambi con un timido rialzo dello 0,19% a 16.906,54 punti, mentre il più ampio indice Topix ha guadagnato lo 0,20% a 1.365,78 punti, grazie alla debolezza dello yen.

Soffrono invece le borse cinesi: Shanghai arretra del 3,06% e Shenzhen del 4,52%.

Sotto pressione anche Seul -0,27% ma soprattutto Taiwan -1,38%.  Fra gli altri mercati che chiuderanno più tardi le contrattazioni, Hong Kong mostra un ribasso dell’1,15%, Singapore un calo dello 0,44% e Kuala Lumpur dello 0,30%. Limature per Jakarta -0,16% e Bangkok -0,09%.

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