Tokyo azzera il vantaggio dell’anno. La rupia indiana ai minimi da 17 anni

Giornata drammatica per i mercati asiatici, che hanno continuato a scivolare sull’onda delle preoccupazioni alimentate dalla crisi cinese e degli altri Paesi emergenti.

I dati di ieri sui profitti dell’industria, risultati pesantemente negativi, hanno innescato un nuovo sell off sui mercati orientali, facendo crollare le valute dei BRICS. La rupia indiana in particolare ha toccato i minimi degli ultimi 17 anni, anche per effetto dell’accettata ai tassi di interesse operata dalla banca centrale.

A Tokyo, l’indice Nikkei ha chiuso in pesante calo del 4,05% a 16.930,84 punti, annullando completamente il vantaggio accumulato da inizio anno, mentre il Topix è scivolato del 4,5% a 1.070,14 punti.

Giù anche le borse cinesi, con Shanghai che perde l’1,92%, mentre la borsa di Shenzhen cede l’1,45%. Fra gli altri mercati chiuderanno più tardi le contrattazioni, Hong Kong prosegue in ribasso del 3,5%, mentre Singapore cede l’1,35% e Bangkok lo 0,67%, Mumbay lo 0,53%, Kuala Lumpur lo 0,59% e Jakarta lo 0,79%.

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