Titoli di Stato, investitori esteri in fuga dal debito tricolore

(Teleborsa) – Gli investitori esteri continuano a disfarsi del debito sovrano tricolore dopo la prima ondata di vendite scattata a maggio sulla scia delle incertezze politiche.

giugno il debito italiano detenuto da investitori stranieri è calato di 38 miliardi di euro superando il record registrato il mese precedente, quando il calo netto era stato di 34 miliardi. 

A farne le spese anche i rendimenti dei bond governativi, che restano elevati (attorno al 3% sul BTP a dieci anni) e vicini al picco toccato a maggio, e lo Spread che oggi, 22 agosto, avanza di 5 punti base a 268 punti base.

Gli investitori – scrive il Financial Times – considerano il mercato del debito italiano un indicatore chiave dell’avversione al rischio. Con il Governo che sta attualmente negoziando il suo bilancio d’esordio, le obbligazioni italiane rimarranno volatili

“Sospettavamo che le vendite nette all’estero di titoli di debito italiani fossero proseguite a giugno, ma il dato di giugno era ancora significativamente superiore a quello che ci aspettavamo”, ha dichiarato al quotidiano britannico David Owen, capo economista europeo di Jefferies.

Da rilevare che le banche italiane sono state, in larga misura, dall’altra parte del mercato: nel secondo trimestre del 2018, le istituzioni finanziarie nazionali hanno aumentato le loro posizioni nette sui titoli di Stato di oltre 40 miliardi, il dato maggiore dall’apice della crisi della Zona Euro.

Secondo l’FT l’attenzione degli investitori è molto focalizzata sulle prospettive economiche e fiscali della terza economia dell’Eurozona e sulla nuova Legge di bilancio, la cui bozza dovrebbe essere pubblicata entro la metà di ottobre. Si teme che un orientamento del nuovo Esecutivo a incrementare la spesa pubblica possa mettere a rischio gli obiettivi di finanza pubblica italiani.

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