TIM, Vivendi rinuncia alla direzione. CdA approva i conti del primo trimestre

(Teleborsa) – Vivendi rinuncia all’attività di direzione e coordinamento su TIM, mentre arrivano le novità sulla definizione degli assetti di governance del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Il fondo Elliott che già si era assicurato la maggioranza del nuovo CdA ha deciso di creare  un nuovo comitato interno, specializzato nell’istruttoria e nel monitoraggio della materia dei rapporti con parti correlate, modificando di conseguenza l’apposita procedura aziendale. Di questo Comitato sono stati chiamati a far parte i Consiglieri Morselli (Presidente), Capaldo, Cappello e Roscini.

Tenuto anche conto della qualificazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione quale Consigliere indipendente, il Consiglio ha ritenuto di non procedere all’elezione di un Lead Independent Director, aggiornando in tal senso i Principi di autodisciplina della società.

Il Presidente Fulvio Conti ha commentato: “La composizione dei Comitati, le determinazioni relative alla Corporate Governance e il risparmio identificato nei compensi dei Consiglieri di amministrazione sono la certificazione del percorso avviato da questo CdA verso la trasformazione di TIM in una public company focalizzata nel conseguire i risultati promessi al mercato”.

La riunione del Consiglio di TIM, che aveva in agenda l’esame della trimestrale e la costituzione dei comitati, si è protratta fino alla  tarda serata di ieri 15 maggio.  Telecom ha riportato nel primo trimestre del 2018 ricavi pari a 4,7 miliardi di euro, in crescita su base organica del 2,7%, grazie alla performance positiva dei ricavi da servizi a livello di Gruppo (+3,1% a/a), in Italia (+2% a/a) e in Brasile (+6,4% a/a). 

L’EBITDA di Gruppo si è attestato a 2 miliardi con un rialzo dell’1,8% su base organica e al netto degli oneri non ricorrenti. Tuttavia su base comparabile l’EBITDA è sceso del 4,9% a 1,9 miliardi per effetto degli oneri operativi non ricorrenti pari a 95 milioni. I costi non ricorrenti sono principalmente connessi alla copertura della sanzione da 74,3 milioni di euro comminata lo scorso 8 maggio per  la presunta infrazione della norma “Golden Power” già contestata da TIM e per la quale a breve presenterà ricorso.
L’Utile del primo trimestre 2018 attribuibile ai Soci della Controllante si attesta a 216 milioni di euro – il dato comparabile è pari a 250 milioni di euro (200 milioni di euro nel primo trimestre 2017). 

L‘indebitamento finanziario netto rettificato di Gruppo si attesta 25.537 milioni di euro (25.308 milioni di euro al 31 dicembre 2017.

I risultati saranno illustrati alla comunità finanziaria durante la conference call che si svolgerà oggi 16 maggio alle ore 14.00.

  

 

 

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