TIM, nei 9 mesi utile netto in crescita del 38% a 1,2 milardi

(Teleborsa) – Tim chiude i primi 9 mesi del 2020 con un utile netto che sale a 1,2 miliardi di euro in crescita del 38% rispetto agli 852 milioni di euro dello stesso periodo del 2019.

Nei nove mesi l’indebitamento finanziario netto migliora di 2,2 miliardi di euro. L’equity free cash flow è 1,7miliardi (1 miliardo after lease) in crescita nel terzo trimestre rispetto al secondo (688 milioni di euro, +11,7% su anno). I ricavi si attestano a 11,7miliardi di euro.

Nonostante il perdurare dell’emergenza Covid-19 – fa sapere il Gruppo in una nota – nel terzo trimestre il trend dei ricavi (-5% su anno organico) migliora di 5 punti percentuali rispetto al secondo. I ricavi totali del Gruppo hanno registrato un calo del 13,2% a 11.657milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2019 (13.423 milioni di euro). La variazione organica dei ricavi totali è pari a -7,9. I ricavi totali del terzo trimestre 2020 sono pari a 3.898 milioni di euro con una variazione in termini organici rispetto al terzo trimestre 2019 di -207 milioni di euro (-5%).

L’Ebitda del gruppo Tim dei primi nove mesi del 2020 è pari a 5.118 milioni di euro (6.499 milioni di euro nei primi nove mesi del 2019; -21,2%, -7,3% organico). Per quanto riguarda i costi continua il trend di marcata riduzione, in particolare sul fronte domestico (-9,1% anno su anno ).

Sul fronte degli investimenti, pari a 2.006 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020 (2.276 milioni di euro nei primi nove mesi del 2019), Tim registra una razionalizzazione della spesa (-5% su anno ), focalizzata – evidenzia la nota – sulla diffusione dell’Ultra broad band, sull’apertura di nuovi cabinet nelle aree bianche e sullo sviluppo della rete mobile in Brasile.

(Foto: © gonewiththewind/123RF)

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