TIM, Moody’s cauta su impatti FiberCorp e rete unica

(Teleborsa) – Moody’s non si sbilancia sull’operazione FiberCorp e sul progetto rete unica, che per l’agenzia di rating “hanno implicazioni sia positive sia negative” su TIM.

“La creazione della nuova società – sottolinea un report – potrebbe mitigare le pressioni competitive nel business wholesale e questo è positivo per TIM”. Giudizio positivo anche sulla formula del co-investimento aperto a tutti gli operatori e sulla competenza esclusiva di TIM nella costruzione e manutenzione delle reti, che “farà aumentare i ricavi per il gruppo”.

Tuttavia, Moody’s vede anche delle “implicazioni negative” nel fatto che TIM, pur controllando le due entità FiberCorp e AccessCorp, non ne deterrà il 100%, diluendo la proprietà di un asset strategico e riducendo la sua influenza sulle decisioni strategiche e operative sulla rete.

Sotto il profilo economico-finanziario, TIM ha indicato che l’EBITDA/Capex sarà positivo solo nel 2025, ma gli accordi di azionariato potrebbero implicare pagamenti di dividendi e diluire la generazione di cash flow, afferma l’agenzia, riconoscento che “nessun pagamento di dividendo è previsto per FiberCop fino al 2022”. L’altra criticità riguarda il debito poiché “non è chiaro quanta parte di debito finirà in capo alle nuove società”.

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