TIM in rosso, pesano svalutazioni. Allarme debito

(Teleborsa) – Consiglio di Amministrazione impegnativo quello di ieri (8 novembre 2018) per TIM. La società di telecomunicazioni ha annunciato una svalutazione dell’avviamento per complessivi 2 miliardi di euro.

I ricavi dei primi nove mesi del 2018 ammontano a 14.077 milioni di euro.

L’utile netto si attesta a 1,2 miliardi di euro prima della svalutazione dell’avviamento domestico, a seguito della quale il dato risulta negativo per 0,8 miliardi di euro. Tale svalutazione, decisa a seguito del processo di impairment test, non ha impatti sui flussi di cassa ed è dovuta al deterioramento del quadro competitivo e regolatorio ed ai più alti tassi di interesse. La svalutazione non modifica le priorità strategiche del Piano triennale e non tiene conto delle revisioni che saranno prossimamente sottoposte all’approvazione del Consiglio di Amministrazione con l’obiettivo di un continuo miglioramento della performance operativa e finanziaria della Società.

Non è stato confermato l’obiettivo sul debito. “In considerazione di numerosi fattori fra cui, a titolo non esaustivo, la multa connessa al procedimento Golden Power, il consolidamento di un contesto competitivo avverso e le tensioni in ambito regolatorio nel mercato Domestico, nonché l’indebolimento del tasso di cambio del Real brasiliano, la Società non conferma il rapporto fra indebitamento finanziario netto rettificato ed EBITDA a circa 2,7x a fine 2018, ante fabbisogni finanziari per l’acquisizione dello spettro”, si legge nella nota.

L’indebitamento finanziario netto rettificato ammonta a 25.190 milioni di euro al 30 settembre 2018, in diminuzione di 118 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 (25.308 milioni di euro). Nel terzo trimestre 2018 l’indebitamento finanziario netto rettificato è aumentato di 49 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2018 (25.141 milioni di euro): i versamenti relativi alle imposte sul reddito hanno sostanzialmente assorbito la positiva generazione di cassa della dinamica operativo-finanziaria. L’indebitamento finanziario netto contabile al 30 settembre 2018 è pari a 26.127 milioni di euro (26.091 milioni di euro al 31 dicembre 2017).

Immancabile l’affondo di Vivendi di nuovo all’attacco sul fondo Elliott, considerato responsabile della “disorganizzazione” in cui versa TIM e dell’andamento dimesso del titolo in Borsa.

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