TIM, il Fondo Elliott in pressing contro lista Vivendi

(Teleborsa) – Il Fondo Elliott attaccare Vivendi sulla governance di TIM, lanciando come fatto dal concorrente una campagna ed un sito apposito – http://www.Time-For-TIM.com – per spiegare perché non sosterrà la lista di candidati al CdA proposta dal socio francese. Vivendi ha una quota del 24% della società telefonica ed ha proposto una sua lista per la prossima assemblea di fine marzo, mentre il Fondo Elliott è il secondo azionista con una partecipazione di quasi il 10%.

Due le ragioni addotte dal fondo d’investimento americano: conflitti di interesse in capo a Vivendi, che si è sempre rifiutata di intrattenere con Elliott un dialogo costruttivo e si è opposta lo scorso anno alla revoca di Amos Genish, e distruzione di valore per gli azionisti di TIM a causa di una serie di promesse mai mantenute.

Ricordando che l’assemblea del 29 marzo 2019 si riunirà per nominare il nuovo Board e la revoca dei cinque membri nominati da Elliott, il Fondo sottolinea che “Vivendi sta pregiudicando le possibilità che il nuovo management possa ricondurre la società sui binari della stabilità e della normalità”.

Di qui la scelta (“The Choice”) per i soci di TIM se favorire un “recupero di valore” della societ “ritorno alla cattiva gestione di Vivendi”à, attraverso una “riorganizzazione di cui c’è gran bisogno”, o optare per il.

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