TIM, i ricavi di Gruppo tornano a crescere nel primo semestre

(Teleborsa) – TIM ha chiuso il primo semestre con ricavi pari a 7,6 miliardi di euro (in crescita dello 0,5% anno su anno, su base organica). In particolare, i ricavi del secondo trimestre si sono attestati a 3,8 miliardi di euro, in crescita rispetto al secondo trimestre 2020 di un punto percentuale (ricavi della telefonia fissa domestica a +0,2%). I ricavi da servizi di gruppo nel trimestre sono stati pari a 3,5 miliardi di euro, in calo dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma in miglioramento rispetto al trimestre precedente (-2,5% anno su anno). Accelera la crescita in Brasile, con i ricavi a +10,5% nel secondo trimestre.

L’EBITDA organico è stato di 3,2 miliardi di euro nel semestre, l’Indebitamento Finanziario Netto After Lease pari a 17,4 miliardi di euro (-3,7 miliardi di euro anno su anno). Il secondo trimestre si chiude con un utile di circa 100 milioni di euro (200 milioni di euro nel semestre).

Il numero complessivo delle linee mobili di TIM si è attestato a 30,3 milioni, in crescita rispetto al trimestre precedente di 95 mila linee. Nel fisso è stata confermata la stabilizzazione delle linee per il terzo trimestre consecutivo, favorita dal ritorno alla crescita del mercato italiano della telefonia fissa. Nel secondo trimestre, sono state attivate 366 mila nuove linee ultrabroadband retail e wholesale, raggiungendo i 9,4 milioni di unità con un incremento del 20% anno su anno. Per quanto riguarda la rete in fibra, è “a regime l’attività di sviluppo della rete FTTH della nuova società FiberCop, che nel solo mese di giugno ha coperto oltre 310 mila nuove unità immobiliari, aumentando complessivamente le unità immobiliari FTTH del 15% in sei mesi”. Viene sottolineato che, al 30 giugno, oltre il 93% delle linee fisse erano raggiunte dalla banda ultralarga.

TIM conferma che “prosegue il dialogo con CDP per la definizione di iniziative strategiche congiunte mirate ad accelerare la digitalizzazione del Paese su vari temi, inclusa la rete, anche allo scopo di ottimizzare le risorse che saranno disponibili con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza approvato nelle scorse settimane dall’Unione Europea”.

La società di telecomunicazioni ha ribadito i target finanziari del piano 2021-2023 (IFRS 16/After Lease) al netto dell’acquisizione, con Vivo e Claro, degli asset mobili di Oi e dei benefici attesi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): ricavi di gruppo organici da servizi previsti stabili o in leggera crescita (stable to low single-digit growth) nel 2021 e in crescita (low to mid single-digit growth) nel 2022-2022; Equity Free Cash Flow cumulato nell’arco del Piano triennale pari a circa 4 miliardi di euro; EBITDA After Lease Organico domestico previsto in calo (mid single-digit decrease) nel 2021 e in crescita (mid single-digit growth) nel 2022-2023.

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