TIM: Gubitosi, debito non è più un problema cronico

(Teleborsa) – La riduzione del debito è la “priorità principale del Piano”. Con il completamento delle operazioni su Inwit e della joint venture con Santander “lo diminuiremo di circa 3 miliardi”. Così l’Amministratore Delegato di TIM, Luigi Gubitosi in una lunga intervista a Il Sole 24 Ore traccia il bilancio del suo primo anno di incarico nella compagnia telefonica italiana.

Grazie ai bassi tassi d’interesse – spiega l’AD – “quest’anno risparmieremo oltre 100 milioni. Lo scenario è positivo sia perché ad ogni scadenza di prestiti li negoziamo a condizioni migliori, sia perché a causa dei tassi d’interesse negativi su molti bond, buona parte della liquidità mondiale sta andando verso investimenti alternativi a condizioni molto interessanti. Segnalo, in particolare, il ruolo dei fondi infrastrutturali. Noi siamo arrivati puntuali all’appuntamento avviando tre operazioni in cui potremo averli come alleati: “l’accordo sulle torri con Vodafone, gli investimenti nei data center e quelli sulla fibra”.

TIM – aggiunge Gubitosi – dev’essere la “finestra dell’Italia sul mondo” in campo tecnologico grazie alla rete di alleati, partner, fornitori, studiosi, che stiamo organizzando. E annuncia che “l’anno prossimo apriremo anche un ufficio in Silicon Valley, nel cuore della innovazione tecnologica mondiale”.

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TIM: Gubitosi, debito non è più un problema cronico