TIM, CdA: illegittimo ok sindaci a richieste Elliott

(Teleborsa) – E’ scontro tra Consiglio di Amministrazione (CdA) e Collegio sindacale di TIM. Il CdA della compagnia telefonica ha valutato “non conforme”, “contraddittoria, illegittima e pregiudizievole per gli interessi degli azionisti di TIM” la decisione del Collegio Sindacale di integrare l’ordine del giorno dell’Assemblea del prossimo 24 aprile, in accoglimento della richiesta presentata dai soci Elliott International LP, Elliott Associates LP e The Liverpool Limited Partnership in data 23 marzo 2018.

Il Consiglio di Amministrazione, dunque, conferma la piena legittimità della convocazione dell’Assemblea del 4 maggio 2018, al fine di procedere all’integrale rinnovo del Consiglio stesso, nel rispetto delle ragioni del mercato e della disciplina imperativa sul voto di lista, punto sul quale peraltro non si è espresso il Collegio Sindacale.

Preso atto di tale decisione, il Collegio Sindacale di TIM ha risposto con un comunicato stampa in cui ha spiegato le sue ragioni, dichiarando che “procederà senza difficoltà ad illustrare in qualsiasi sede, ove richiesto, l’assoluta correttezza della propria valutazione nonché i presupposti giuridici e le motivazioni che hanno portato alla scelta effettuata.
Il Collegio Sindacale di TIM ribadisce di essersi mosso, oggi come in passato, solo ed esclusivamente nell’ottica di dar corso con scrupolo e serietà ai propri compiti e alla propria funzione di vigilanza sul rispetto delle norme di legge, regolamentari e statutarie e sempre con l’obiettivo di una tutela, così facendo, dell’interesse di tutti gli azionisti, singoli o qualificati, e degli stakeholders in generale”.

Intanto il fondo americano Elliott ha annunciato di aver rafforzato la propria presenza in TIM, portando la partecipazione “approssimativamente al 9%”. Elliott oltre ad aumentare la partecipazione in azioni ha rivisto le sue opzioni, che ora corrispondono a una partecipazione potenziale del 4,93%. La partecipazione potenziale complessiva sale così al 13,73%.

Inoltre Elliott ha svelato il suo piano, che prevede il raddoppio del valore delle azioni TIM in due anni, a 1,6 euro dagli attuali 0,80 euro; la separazione della rete e la fusione con Open Fiber.

Assogestioni, poi, ha deciso di non presentare una sua lista per il rinnovo del CdA di TIM in vista dell’assemblea del 4 maggio.

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TIM, CdA: illegittimo ok sindaci a richieste Elliott