TIM, Cattaneo non ha ancora incontrato Calenda su problema banda larga

(Teleborsa) – Il numero uno di Telecom Italia (TIM), Flavio Cattaneo, torna sulla spinosa questione della banda larga, rispondendo a delle domande sul problema della concorrenza di TIM nei bandi Infratel, in occasione della sua partecipazione alla Mediobanca Italian CEO Conference.

L’Ad di TiM ha detto che non c’è ancora stato l’incontro con il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, per fare il punto sul piano di rinnovo della rete nelle aree a fallimento di mercato. Qualche giorno fa era stato lo stesso Calenda a prospettare questo incontro, aprendo ad una possibile mediazione con TIM, ma chiarendo callo stesos tempo he il governo “agirà per tutelare l’interesse pubblico”.

La questione riguarda l’investimento diretto che TIM ha deciso di effettuare nelle cosiddette “aree a fallimento di mercato”, che ha sorpreso Open Fiber (Enel) e Cdp, che si erano aggiudicate i bandi pubblici Infratel per quelle aree offrendo condizioni economiche più vantaggiose di telecom Italia. Il sopraggiungere di TIM ha rimesso in gioco la questione.

Poi, Cattaneo ha parlato della copertura della banda ultralarga a Roma, affermando che arriverà al 98% già a fine anno dall’attuale 88% con ola tecnologia FTTC e che garantirà la copertura a circa il 60% dei romani sino a casa con tecnologia FTTH.

In relazione invece all’eventuale partecipazione di TIM alla gara per i diritti TV delle partite di calcio della serie A, slittata al prossimo autunno, l’Ad di TIM ha affermato che “basta abbassare i prezzi” per assicurare la sostenibilità e la conseguente partecipazione del gruppo telefonico alla gara.

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