TIM alza il velo su conti e piano

(Teleborsa) – Telecom Italia punta ad accelerare la generazione di cassa e ad aumentare il ritorno per gli azionisti. In particolare la strategia DigiTIM, nuovo piano industriale triennale della società italiana di tlc, punta a incrementare la generazione di cassa e a creare valore attraverso un’attenta disciplina finanziaria basata sul controllo dei costi, e l’ottimizzazione degli investimenti. TIM si aspetta di generare 4,5 miliardi di euro cumulati di free cash flow nei prossimi tre anni al 2020.Confermata per il 2018 una significativa riduzione del rapporto debito netto/ebitda a circa 2,7 e in costante diminuzione nel 2019 e nel 2020. Sul domestic è prevista una complessiva stabilità dei ricavi da servizi e una crescita media dell’Ebitda a una cifra fra il 2017-2020. 

Relativamente ai conti del 2017, Telecom Italia ha realizzato ricavi pari a 19.828 milioni di euro, in crescita del 4,2% rispetto all’esercizio 2016. 

L’utile dell’esercizio 2017 attribuibile ai Soci della Controllante si attesta a 1.121 milioni di euro (1.808 milioni di euro nell’esercizio 2016) e sconta oneri netti non ricorrenti per 714 milioni di euro. In termini comparabili, escludendo cioè le partite non ricorrenti nonché, nell’esercizio 2016, l’impatto positivo della valutazione al fair value dell’opzione implicita inclusa nel prestito obbligazionario a conversione obbligatoria, l’Utile attribuibile ai Soci della Controllante dell’esercizio 2017 risulterebbe superiore di circa 270 milioni di euro rispetto a quello dell’anno precedente.

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 25.308 milioni di euro al 31 dicembre 2017, in aumento di 189 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 (25.119 milioni di euro).

Proposta la distribuzione del solo dividendo privilegiato alle azioni di risparmio, in ragione di 2,75 eurocent per azione (in coerenza con la dividend policy già annunciata).

Il CdA ha approvato il progetto di separazione volontaria della rete fissa di accesso. Proposta la creazione di un’entità legale separata controllata al 100% da TIM. Il progetto rappresenta un’importante evoluzione dell’attuale modello di separazione della rete. La nuova società sarà l’unica interfaccia per i servizi di accesso alla rete fissa per tutti gli operatori, inclusa TIM.

TIM alza il velo su conti e piano