TIM, accordo con sindacati per 1.300 uscite volontarie

(Teleborsa) – TIM ha siglato un importante accordo con i sindacati per incentivare 1.300 uscite volontarie quest’anno, cui si aggiunge la mobilità volontaria per altri 170 lavoratori. Le uscite ammonterebbero a circa il 3% dei 42.600 dipendenti presenti in Italia e verrebbero attuati attraverso uno schema di prepensionamento. Per i lavoratori vicini al pensionamento la garanzia di uscire con 5 anni e mezzo di anticipo senza decurtazione dell’assegno pensionistico.

L’accordo – cui hanno aderito Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil – va letto alla luce del cambio del mix generazionale, in attesa del Piano industriale ed alla luce delle prospettive offerte dal progetto rete unica, che indubbiamente richiederà competenze distintive sul digitale.

“Resta fermo che per noi la reindustrializzazione di TIM e il successo del processo di superamento del digital divide – ha sottolineato Riccardo Saccone segretario della Slc Cgil – passano per la realizzazione del memorandum siglato fra azienda e Cdp” relativo alla rete unica.

“Ora siamo in attesa del piano industriale di TIM per verificare la continuità di investimenti infrastrutturali, fondamentali per la trasformazione digitale”, ha confermato Giorgio Serao della segreteria nazionale Fistel Cisl.

L’accordo sottoscritto con TIM – ha spiegato Luciano Savant Levra, segretario nazionale della Uilcom Uil – “è importante” perché di inserisce “nel percorso di uscite volontarie” dei lavoratori con maggiore anzianità, “un percorso non traumatico che permette di alleggerire gli organici” in attesa del nuovo piano.

(Foto: © gonewiththewind/123RF)

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