Tiffany incassa l’effetto super dollaro e taglia l’outlook

(Teleborsa) – Il dollaro forte colpisce anche la rinomata gioielleria Tiffany, che realizza meno vendite a causa dell’impatto del mercato valutario e della sua “vocazione internazionale”. 

La compagnia del lusso statunitense ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 91 milioni di dollari, pari a 70 cent ad azione, che risulta quasi il doppio rispetto ai 38 milioni, o 29 cent ad azione, dell’anno prima. L’EPS risulta però più basso dei 75 cent attesi dagli analisti.

Le vendite sono scese del 2% a 938,2 milioni di dollari risultando inferiori al consensus di 971 milioni. Il numero uno di Tiffany Frederic Cumenal, spiegando questi risultati, ha ammesso: “il dollaro forte continua a tenere sotto pressione i nostri risultati finanziari, specialmente convertendo le vendite realizzate all’estero e considerando la spesa dei turisti in USA”.

Non è solo il biglietto verde la spina nel fianco di Tiffany, che sta accusando anche le ripercussioni della crisi internazionale e della minore spesa dei consumatori. Per questi motivi, la società ha tagliato l’outlook sugli utili, indicando un calo del del 5-10%rispetto all’EPS di 4,20 dollari dello scorso anno.

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