Theresa May scopre le carte e annuncia l’avvio delle procedure Brexit

Il premier britannico annuncia l'avvio del divorzio da Bruxelles entro marzo 2017

(Teleborsa) – L’avvio della Brexit prima delle elezioni in Germania del settembre 2017. Il Premier britannico Theresa May ha deciso, e il primo passo sarà l’abrogazione di quella Legge del 1972 che permise alla Gran Bretagna l’ingresso in quella allora chiamata Cee (nome della Comunità europea dal 25 marzo 1957 fino al Trattato di Maastrickt del 1992, n.d.r.) per poi chiedere l’applicazione dell’articolo 50 dei trattati dell’Unione europea.

“Introdurremo, nel prossimo discorso della Regina, una legge che tolga l’European Community Act dall’ordinamento britannico – ha detto il Premier May in un’intervista al Sunday Times, edizione domenicale del Times – che entrerà in vigore quando il Regno Unito sarà formalmente uscito dall’Ue.

E con l’emittente di Stato BBC, in quanto a date, la May è stata più precisa: “Attiveremo il processo prima che termini il mese di marzo del prossimo anno, in quanto avevamo detto che non avremmo avviato (la Brexit, n.d.r.) prima della fine dell’anno per mettere in campo i preparativi”, confermando la notizia che già circolava “sull’entro la fine di marzo” per quanto riguarda l’invocazione da parte del Governo di Londra appunto dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona.

Theresa May ha escluso in ogni caso il ricorso a elezioni anticipate perché provocherebbero inevitabilmente una “situazione di instabilità”. Nonostante, va aggiunto, i sondaggi, che almeno al momento, indicano i conservatori in nettissimo vantaggio sui laburisti.

La May, con l’intervento al Congresso del suo partito in corso in questi giorni, porta l’annuncio ufficiale dell’abrogazione dell’European Communities Act che nel 1972 introdusse la diretta applicabilità del diritto comunitario. Un’abolizione che sancisce formalmente l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue, come deciso con l’esito del Referendum dello scorso 23 giugno.

Attraverso il discorso al congresso del suo partito, il Premier si augura di mettere a tacere le critiche dei tanti che reclamavano indicazioni precise sui tempi di uscita. “Questo è il primo passo per il Regno Unito per diventare ancora una volta un Paese sovrano e indipendente – ha anticipato May al Sunday Times – e così le istituzioni elette torneranno ad avere potere e autorità”.

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