The Procurement award, Chessa (Eni): “Open-es strumento di misurazione sostenibilità filiera”

(Teleborsa) – Si è tenuta ieri sera 7 ottobre 2021, presso la Triennale di Milano, la Cerimonia di premiazione della VI edizione di “The Procurement awards”. Il contest è stato ideato per premiare i direttori acquisti ed il loro team di aziende italiane medio-grandi, che hanno sviluppato progetti capaci di contribuire al valore aziendale, in termini di collaborazione, innovazione, sostenibilità.

L’evento, realizzato in collaborazione con Eni, prevede la partecipazione di numerosi ospiti oltre a i vincitori di questa edizione, selezionati dal comitato scientifico di The procurement, composto da direttori Acquisti di alcune delle maggiori realtà aziendali presenti nel nostro paese. Tra gli ospiti: Fabio Fregi, country manager di Google Italia, Costantino Chessa, Head of procurement di Eni, il cantautore Eugenio Finardi, il giornalista conduttore televisivo e radiofonico Carlo Massarini e il fondatore di Inventrix Ivano Scolieri.

Costantino Chessa, Head of procurement di Eni, ha fatto il punto sulle sfide con cui si confrontano gli “addetti” alla catena di approvvigionamento della grandi aziende, in particolare la sostenibilità della catena. “Sostenibilità è un termine molto bello, molto ambizioso – ha affermato – ma ci scontriamo ogni giorno con le difficoltà che nascono, da un lato, da un regolatore che sta per porre delle condizioni anche molto vincolanti, dall’altro, da una babele di misurazioni della sostenibilità che non si rifanno ad uno standard internazionalmente riconosciuto“.

Con la piattaforma Open-es – ha spiegato il manager – Eni ha dato una risposta all’incapacità delle PMI di misurarsi con questa dimensione della sostenibilità, in assenza di standard riconosciuti, ed all’esigenza delle aziende capo-filiera di coinvolgere i fornitori in un percorso di transizione energetica, impegnandoli in prima persona a fare investimenti per fornire prodotti e servizi decarbonizzati o per far propri tutta una serie di aspetti più sociali”.

Open-Es è una piattaforma gratuita, open source, che consente di misurare il proprio profilo di sostenibilità, con delle metriche definite dal World Economic Forum e delineate da PWC, Deloitte, Kpmg e EY, razionalizzando diversi standard internazionali. Si tratta – ha sottolineato Chessa – di uno “strumento concreto di misurazione delle proprie performance”, che consente di “acquisire una consapevolezza sul proprio posizionamento – punti di forza e punti di debolezza – per poter avviare un percorso di sviluppo”.

L’invito di Eni ad “abbracciare questa iniziativa con una visione di sistema” – ha aggiunto il manager – ha riscontrato un certo successo: in pochi mesi più di 2.600 aziende hanno aderito ad Open-es ed oggi importanti azienda capo-filiera italiane hanno deciso di prendere questa piattaforma ed utilizzarla per la propria catena di fornitura”.

“In questo momento si sta affacciando anche il mondo finanziario” – ha anticipato Chessa – “per poter integrare le proprie valutazioni sulla sostenibilità economica dei propri clienti”.

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