Tesoro, Rivera: al lavoro su nuove regole per facilitare IPO, anche di PMI

(Teleborsa) – “Sono in corso approfondimenti del MEF, con interlocuzioni con operatori che lavorano sul mercato finanziari, per avere un assetto normativo migliore per facilitare la quotazione delle imprese, anche per le PMI“. Lo ha detto Alessandro Rivera, direttore generale del Tesoro (che fa parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze) in occasione del Salone del Risparmio 2021. “In linea con quello che sta facendo la Commissione europea per promuovere un mercato unico dei capitali anche noi in Italia continuiamo a lavorare per rendere più attrattivo il mercato dei capitali italiano“, ha aggiunto.

Allargando lo sguardo, Rivera ha sostenuto che occorre puntare e accelerare sulla creazione di un “mercato unico dei capitali su scala europea che può dare un contributo a una crescita duratura e sostenibile. Avere un mercato unico UE amplierebbe le fonti di finanziamento e diversificherebbe il rischio, riducendolo”. “Dobbiamo fronteggiare poi il tema del delisting – ha aggiunto – con più di 30 mila società che si sono delistate dal 2005 in tutto il mondo. Queste uscite non sono state compensate da un numero consistente di nuove quotazioni, con impatti sulla capitalizzazione complessiva”.

Il direttore generale del Tesoro ha anche commentato il percorso di crescita dell’Italia: “Si è verificato un notevole rimbalzo dell’economia italiana nel secondo trimestre: maggiore di quanto fosse stato stimato. Questa dimostra che le nostre misure di sostegno hanno funzionato. Il supporto alle famiglie e alle imprese è stato rilevante perché ha contribuito in modo decisivo al rimbalzo dei consumi e alla ripresa economica, non appena le restrizioni sono state allentate”.

“Il PIL nell’area Euro è cresciuto del 2,2% nel secondo trimestre – ha proseguito – La crescita italiana nel 2° trimestre è stata superiore alla media come già accaduto nel 1° trimestre. E abbiamo” già in tasca “una crescita acquisita. Nel terzo trimestre la crescita resta forte, ci dovrebbe essere una crescita del PIL spinta dalla fine delle restrizioni e dalla stagione turistica appena trascorsa. Nel DEF che aggiorneremo presto scriveremo che i rischi per l’attività economica saranno più contenuti del previsto“.

Rivera ha affrontato poi il tema del risparmio privato. “È necessario uscire dalla fase di lenta crescita e stagnazione della produttività. In questa fase di rilancio il risparmio privato può e deve essere un volano di sviluppo – ha sostenuto – Con la crisi pandemica il risparmio degli italiani è aumentato, anche per motivazioni precauzionali, di incertezza e timore rispetto alla ripresa. A giugno 2021 i depositi sono aumentati di 145 miliardi di euro: serve un monitoraggio attento”.

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