Tesla è pronta ad automatizzare l’auto

Il mitico Arnold Schwarzenegger, impersonando Adam Gibson nel film “Atto di Forza”, scappa inseguito dagli sgherri del cattivo locale a bordo di un taxi guidato da un automa, è questa l’idea che balena nella mente pensando al giorno in cui le autovetture saranno delle complicate scatole dove stazionare e non più guidare. Eppure il pensiero di un’auto che si guida da sola suscita sentimenti contrastanti: volete mettere la sensazione di stringere il volante, ingranare le marce e sentire la potenza del motore spingervi addosso alla poltrona della vostra auto? Ma, d’altra parte, vuoi mettere la noia della guida, soprattutto con gli odierni ferrei controlli stradali, e non potersi godere il panorama in cui sei immerso?

Tra i pro ed i contro ed il dubbio amletico dell’utente di non essere più protagonista delle sue gite “fuori porta”, la rivoluzione dell’auto robot si sta facendo avanti con buone possibilità di diventare realtà. Troppe sono le case automobilistiche (Honda, BMW, Volkswagen, Toyota), le industrie (Bosch, Delphi  e Continental), ed i colossi come Apple e Google, che si stanno impegnando su questo fronte, e troppo il denaro profuso perché gli investitori non vengano ripagati delle risorse che hanno impegnato.

Comunque, nello scenario mondiale c’è qualcosa di nuovo, un nuovo attore, è Tesla, l’azienda hi-tech protagonista unico del mercato delle auto elettriche, la cui “discesa in campo” garantisce un’efficace propulsione al progetto verso il traguardo definitivo. In fondo, visti i risultati ottenuti, è lecito aspettarsi che Tesla porti quella qualità che al momento sembra mancare alla ricerca in questo settore.

Il prototipo Tesla, un’autovettura Model S, integra telecamere, GPS, sensori radar e ad ultrasuoni per consentire al veicolo di muoversi autonomamente e permettere di rivelare oggetti a qualsiasi velocità. Cuore del “sistema Tesla” è il software, giunto alla versione 7, che promette di garantire confort, sicurezza ed affidabilità ma soprattutto una capacità elaborativa di autoapprendimento.

Le “promesse” di Tesla sono quelle di una autovettura autosufficiente nel movimento in qualsiasi condizione, in autostrada, in città ma prima che la completa automazione dei veicoli venga commercializzata, probabilmente si passerà per uno step intermedio nel quale il pilota automatico si farà carico degli impegni più noiosi come parcheggi, cambi di corsia e regolazione della velocità nel traffico. Comunque, anche se si arriverà alla massima automazione possibile, Tesla lascerà l’automobilista sempre responsabile della guida ed il sistema automatico prenderà il comando della stessa solo se le condizioni saranno tali da consentirlo in sicurezza.

Il software Tesla, inoltre, è un sistema aperto, pronto a recepire nuove feature che la casa statunitense svilupperà ed aggiornerà via etere. L’obiettivo è rendere sempre più avveniristica la guida automatica ed avvicinarsi sempre di più alla meta: lasciare libere le mani del guidatore durante i viaggi.

Tesla è pronta ad automatizzare l’auto