Tesla perderà 200 milioni da decisione Stellantis su crediti green

(Teleborsa) – Con lo sviluppo di veicoli green da parte di altre case automobilistiche, Tesla dovrà progressivamente fare a meno dei crediti di compensazione per emissioni che hanno spinto i suoi profitti negli ultimi anni. Un grande contraccolpo su questo fronte è arrivato oggi dalla decisione di Stellantis di smettere di fare ricorso ai crediti green.

La casa automobilistica nata dalla fusione di FCA e PSA nel 2021 non farà ricorso ai crediti per compensare lo sforamento dei limiti delle emissioni di CO2 fissate dall’Unione europea e potrà disinvestire la parte di pooling relativa all’Europa “allargata” (circa 200 milioni) fatto con Tesla. Lo ha detto il CFO di Stellantis, Richard Palmer, durante la conference call odierna con gli analisti.

“Grazie al nostro portafoglio di modelli elettrificati e quelli che lanceremo nel corso dell’anno, non avremo più bisogno di partecipare al pooling con Tesla per l’Europa allargata. Il capitale liberato sarà messo a servizio delle attività europee“, ha spiegato Palmer. Fiat Chrysler aveva annunciato per la prima volta accordi di acquisto di crediti con Tesla nel maggio 2019, affermando che sarebbero costati alla società 1,8 miliardi di euro in tre anni. La gamma di modelli ibridi plug-in e completamente elettrici di PSA ha aiutato il nuovo gruppo a mettervi fine.

Seduta decisamente positiva per Stellantis, che tratta in rialzo del 6,50% a Wall Street. Allunga timidamente il passo Tesla Motors, che tratta con un modesto progresso dello 0,84%.

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