Tesla, debutto amaro nell’indice S&P 500

(Teleborsa) – Giornata molto difficile per Tesla Motors, che apre gli scambi in flessione del 5,2% a 658,87 dollari, a dispetto al debutto nel paniere del S&P 500, il paniere delle 500 società più capitalizzate d’America.

La società di Elon Musk ha già scontato largamente la sua inclusione nell’indice S&P 500, avendo guadagnato circa il 70% da quando è stata annunciata la sua inclusione. L’azienda ad oggi vanta un rialzo cumulato da inizio anno del 673%.

A questi prezzi di mercato, il produttore di auto elettriche ha una capitalizzazione di 658 miliardi di dollari e risulta la sesta società più capitalizzata sul mercato statunitense, dopo Apple, Microsoft, Amazon, Google e Facebook. Il suo valore è pari a circa sette volte il valore aggregato delle concorrenti “tradizionali” Ford e General Motors ed ha raggiunto un livello quasi pari al peso di tutto il settore energetico nell’S&P500.

Il confronto del titolo con il Nasdaq 100, su base settimanale, mostra la maggiore forza relativa dell’azienda attiva nel settore automotive rispetto all’indice, evidenziando la concreta appetibilità del titolo da parte dei compratori.

Allo stato attuale lo scenario di breve di Tesla Motors rileva una decisa salita con obiettivo individuato a 666,3 USD. In caso di momentanea correzione fisiologica il target più immediato è visto a quota 649. Le attese sono tuttavia per un innalzamento della curva fino al top 683,6.

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