Terzo settore, Treu (CNEL): i corpi intermedi hanno un ruolo insostituibile nella vita del Paese

(Teleborsa) – Le associazioni giocheranno un ruolo chiave nella ripartenza dopo la pandemia. Se lo aspettano 7 italiani su 10, convinti che proprio i corpi intermedi possano integrare le attività delle istituzioni pubbliche o supplire alle loro carenze. Le priorità attese sono: aiutare le famiglie in difficoltà (41%) e assistere anziani (40%) e disabili (34%). E’ quanto emerso durante la presentazione del volume “Una società di persone? I corpi intermedi nella democrazia di oggi e di domani”, edito dal Mulino e in uscita a fine giugno, che raccoglie i risultati di un’ampia ricerca sui problemi e le prospettive dei corpi intermedi nella società e nell’economia italiane, alla quale hanno partecipato molti dei maggiori esperti del settore, condotta da Ipsos per CNEL, Fondazione Astrid e Fondazione per la Sussidiarietà.

“I corpi intermedi hanno un ruolo insostituibile nella vita del Paese perché anche in una società fortemente disintermediata come quella digitale c’è e ci sarà sempre la necessità di raccogliere e rappresentare in maniera indipendente istanze comuni ad intere categorie di persone, al mondo economico, produttivo o culturale e sostenerne il riconoscimento presso le istituzioni e il legislatore. È l’idea che spinse i padri costituenti a ipotizzare un organismo terzo come il CNEL in cui la società civile possa essere pienamente rappresentata, organismo, peraltro, che esiste in oltre 100 Paesi del mondo”, ha detto Tiziano Treu, presidente del CNEL. “Il Covid ci ha fatto riscoprire il valore della socialità e dei corpi intermedi – ha affermato Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà – non solo per l’aiuto alle persone fragili, ma per l’impatto economico e l’azione di coesione su tutto il sistema. L’Italia ha una grande vitalità sussidiaria che è stata riscoperta in questa fase difficile”.

“Emerge peraltro in modo chiaro dalla nostra ricerca che le grandi sfide della nostra epoca (il cambiamento climatico, la globalizzazione, la trasformazione digitale, le migrazioni di massa, da ultimo le pandemie) non potranno essere affrontate solo con le forze dello Stato e del mercato. L’apporto delle comunità intermedie – ha rilevato Franco Bassanini, presidente Fondazione Astrid – è decisivo per la sostenibilità sociale e ambientale delle nostre economie e per la rilegittimazione democratica delle nostre istituzioni”.

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