Terzo Pilastro Internazionale, Emanuele: burocrazia e fisco ostacoli all’attività delle Fondazioni

(Teleborsa) – Siamo alla fine di questo anno 2020 traversato da una epidemia che sta lasciando dietro di se tanti morti, ma anche profonde ferite nel tessuto sociale con l’avvento di nuove povertà. Il nostro paese registra nel secondo trimestre una marcata flessione del PIL, l’occupazione segna un calo di 841mila occupati rispetto al 2019 e i nuovi poveri sono 5 milioni.

Confrontando il periodo maggio-settembre del 2019 con lo stesso periodo del 2020 emerge che da un anno all’altro l’incidenza dei nuovi poveri passa dal 31% al 45%, quasi una persona su due che si rivolge alla Caritas lo fa per la prima volta. Ma proprio in questa occasione le istituzioni e i corpi della società civile hanno espresso la loro massima potenza di fuoco: enti, fondazioni, cooperative e imprese sociali si sono attivate per sopperire ai disagi e alle mancanze del pubblico.

E proprio alla fine dell’anno che è tempo di bilanci si alza da Palazzo Sciarra in Roma, la voce propositiva ma anche critica del professor Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale che ricorda le gravi difficoltà in cui queste benemerite istituzioni operano al servizio dei cittadini dovendo fare i conti con la burocrazia e la pressione fiscale.

Il Presidente ricorda il suo impegno al fianco della sanità, quando addirittura più che di integrazione si dovrebbe parlare di vera sostituzione per le carenze del servizio pubblico. Da 24 anni infatti è attivo un Ospice per i malati terminali che coniuga l’assistenza sanitaria con l’assistenza spirituale. Particolare attenzione è stata prestata con la creazione del villaggio che ospita gratis 80 malati di Alzheimer. Oltre alla donazione di strumenti sofisticati ospedalieri, sono motivo d’orgoglio le erogazioni al CEMAD, il centro malattie dell’apparato digerente del Policlinico Gemelli, che è stato riconosciuto dalla rivista americana ‘Newsweek‘ come il primo in Europa ed il terzo nel mondo dopo due famosi Gruppi ospedalieri statunitensi, , e infine un forte sostegno allo Spallanzani, ospedale leader nella lotta al Covid.

La Fondazione nel 2020 si è distinta per il sostegno alla povertà: un milione di euro alla Caritas romana e un milione per il Sud e per Malta. Anche la cultura non è stata dimenticata: cinquanta mostre in Italia e cinquanta in Europa.

Anche il mondo della disabilità – dice il Presidente Emmanuele Emanuele – ha avuto appoggi dalla sua istituzione, i diversamente abili – come ama definirli – hanno visto La Fondazione sostenerli con impegno. Particolare attenzione è stata dedicata alle donne atlete ammalate di tumore sia nel duro sport della voga che della scherma.

Ma la vocazione della Fondazione Internazionale non si è spenta in quest’anno tragico anzi si sono moltiplicate le iniziative: creata una grande diga contro la desertificazione in Tunisia, scavi nel Marocco per portare in luce i reperti Romani, scavi anche in Giordania e sostegni per la costruzione di una chiesa ad Aleppo. E anche presenti in Cina nelle attività universitarie.

“Una visione universale, quella del Terzo Pilastro – dice il Prof Emmanuele Emanuele – che ha permesso di poter dire che la filantropia e il mecenatismo sono gli unici strumenti che ci permettono di cambiare il rapporto tra gli esseri umani e aprire una stagione nuova basata sulla visione comune e sull’afflato dell’animo umano che prescindono dal colore della pelle” .

Il Presidente della Fondazione Terzo Pilastro poi mette il dito nella piaga, “siamo quelli che permettono alla società di sopravvivere di fronte alle carenze dello stato ed alla crisi internazionale, nonostante l’oppressione fiscale, poiché il 50% del prodotto delle nostre attività viene portato via dal Fisco, proventi che sarebbero tutti destinati integralmente a dare risposte alla gente nella sanità, cultura, istruzione, aiuti ai meno fortunati, alla ricerca scientifica”. L’auspicio finale o per meglio dire il messaggio per il nuovo anno è quello di una maggiore attenzione a questi Pilastri della società civile: “vorrei – dice il Presidente Emmanuele Emanuele – che si comprendesse che lo spirito che anima queste istituzioni permeasse il mondo che ci circonda per consentire un dialogo veramente fattivo tra coloro che lavorano per dare e coloro che ricevono”.

a cura di
Dino Sorgonà

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