Terremoto, mutui bloccati ma serve un altro miliardo di euro per ricostruire

(Teleborsa) – Il terremoto che ha colpito Marche e Umbria lo scorso 26 ottobre, a due mesi di distanza dal terribile sisma del 24 agosto che ha causato quasi 300 morti, alza ulteriormente l’asticella delle risorse da mettere in campo al fine di proseguire o avviare ex novo le ricostruzioni nelle zone colpite. Le risorse previste nel decreto del governo del 17 ottobre non sono infatti sufficienti: le cifre si aggirano sui 4,5 miliardi di euro, suddivisi 3,5 miliardi per l’edilizia privata e 1 miliardo per quella pubblica, ma nelle stime sarà necessario almeno un ulteriore miliardo per far fronte alle conseguenze del nuovo sisma.

La macchina dei soccorsi si è già messa in moto e, così come per quanto accaduto per le zone colpite lo scorso 24 agosto, è scattato il Contributo di autonoma sistemazione per gli sfollati che intendono trovarsi da soli un appartamento, pari a 200 euro mensili a persona, fino a 600 euro per nucleo familiare. Inoltre si consente la sospensione dei pagamenti dei mutui a coloro che hanno avuto casa o attività danneggiata. Potranno poi essere prorogati con provvedimento dei prefetti i termini delle operazioni bancarie e finanziarie in scadenza nel periodo di mancato funzionamento degli istituti di credito.

Il piano poi per la ricostruzione nelle Marche e in Umbria ripartirà da una nuova verifica dell’agibilità tutti gli edifici. Per Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, “prima di tutto abbiamo bisogno che il decreto vada rapidamente avanti, perché comunque si può partire con la ricostruzione cosiddetta leggera. Ma la nuova scossa è a tutti gli effetti un secondo terremoto. Sulla base di una prima stima qui serviranno almeno il 20 per cento di risorse in più”.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Terremoto, mutui bloccati ma serve un altro miliardo di euro per rico...