Terremoto e maltempo: a rischio l’economia del turismo

(Teleborsa) – Italia nella morsa del gelo e Centro Italia in ginocchio. Mentre si continua a scavare a Farindola dopo il crollo dell’Hotel Rigopiano, spazzato via da una slavina, aumentano i danni anche all’economia per un territorio che vive anche di turismo per un giro d’affari annuali pari a circa 9 miliardi.

Con effetti anche per la Capitale, che nella percezione degli stranieri è, a tutti gli effetti, identificata come Centro Italia.

Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria: questa la cartina dei posti considerati a rischio con l’area della Valnerina, da sempre presa d’assalto da turisti di tutto il mondo ( da Amatrice a Norcia) che fa registrare un calo di presenze del 90%.

I numeri puniscono pesantemente un’area come quella dell’Umbria che stava vivendo un vero e proprio boom fino al 24 agosto quando cioè si registrò la prima scossa.

Scenario economico nero anche per l’Abruzzo come risulta a un primo monitoraggio di Confindustria Alberghi – dove il crollo degli arrivi rispetto al periodo agosto-dicembre 2015 è stato del 30-40%. Con le destinazioni sciistiche abruzzesi che guardano con terrore all’inizio della stagione.

Terremoto e maltempo: a rischio l’economia del turismo
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