TerniEnergia scivola dopo i conti in calo

(Teleborsa) – Giornata negativa per TerniEnergia che scivola dell’1,05%. A dare una spinta alle vendite sul titolo i risultati al 30 settembre 2017.

Il gruppo ha chiuso il periodo con ricavi pari a Euro 50,5 milioni in calo rispetto ai 61,4 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. L’ EBITDA pari a 7,3 milioni euro (11 milioni al 30/09/2016.

L’ EBIT pari a Euro -7,3 milioni contro i 6,2 milioni dello stesso periodo del 2016. Il risultato netto pari a -8,1 milioni scende rispetto ai 0,4 milioni  dello stesso periodo dello scorso anno.

Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile della Gestione, TerniEnergia ha avviato azioni finalizzate a rafforzare la situazione economico-finanziaria della società entro il 31 dicembre 2017 e a garantire l’ottimizzazione delle risorse disponibili nella delicata fase del cambiamento. Oltre alle misure di gestione del personale, con conseguente riduzione dei costi fissi, saranno perseguite le operazioni volte all’alienazione di asset non strategici, identificabili in partecipazioni non di controllo relative a impianti fotovoltaici della potenza complessiva di circa 30 MWp, alla Newcoenergy che detiene l’impianto di biodigestione in costruzione a Calimera (LE), destinato al trattamento di FORSU per la produzione di biometano e alla Greeled Industry , attiva nella produzione di lampade LED per l’efficienza energetica C&I. Si opererà, inoltre, il conferimento del ramo o dei rami di azienda EPC e O&M in campo (ufficio tecnico, squadre operative e attrezzature) in realtà industriali già esistenti e operanti nel settore in modo da dare continuità alla LOB “On Site Engineering and Services”, trasformando costi fissi in costi variabili e salvaguardando i livelli occupazionali.

TerniEnergia, in base ai programmi di sviluppo strategico individuati dal management, completerà il processo di evoluzione come “abilitatore tecnologico” globale, prevista nelle linee guida del Piano strategico 2018-2020 e avvierà una fase di rilancio e riassetto su business a maggior valore aggiunto nel campo delle smart services e solutions, orientate all’uso efficiente delle risorse naturali.

Tutte mosse del piano di transizione per il riposizionamento strategico. 

TerniEnergia ha, inoltre, avviato un processo di deleveraging con l’obiettivo di perseguire un rafforzamento patrimoniale. Questo processo ha l’obiettivo di garantire le risorse finanziarie necessarie per sostenere lo sviluppo nel corso dei prossimi anni.

Nella seduta di oggi 31 ottbre, il Consiglio di Amministrazione ha reintegrato i Comitati Controllo e Rischi, Remunerazioni e Parti Correlate, nominando la Consigliera Bertolini quale membro dei suddetti comitati, che risultano pertanto composti dai Consiglieri Mario Marco Molteni, Paolo Ottone Migliavacca e Stefania Bertolini.

Il Presidente e Amministratore delegato, Stefano Neri, ha dichiarato:

“Riteniamo questi risultati inaccettabili per gli azionisti di TerniEnergia. E’ ferma intenzione del management di accelerare nell’attuazione di misure molto forti, nella fase di transizione verso il riposizionamento strategico e dopo questo trimestre di sostanziale blocco delle attività, per recuperare competitività e imprimere una svolta all’andamento del Gruppo”. 

 

 

 

 

 

 

 

TerniEnergia scivola dopo i conti in calo
TerniEnergia scivola dopo i conti in calo