Telefonia mobile, dal 2017 non si pagherà più il “roaming”

Le tariffe di roaming, imputate come costi aggiuntivi agli utenti di telefonia mobile che si trovano in altro paese dell’Unione, verranno demolite dopo anni di dispute. Tuttavia, le modifiche non entreranno in vigore fino al giugno 2017, anche se ieri il Parlamento Europeo ha dato il via libera al divieto di imposizione di queste tariffe. 

Questi costi aggiuntivi al servizio di telefonia mobile, contrastati da alcuni funzionari europei sostenuti dai gruppi di consumatori, variano enormemente tra gli operatori di telecomunicazioni, tanto da gravare, per certi casi, in modo molto pesante sulle bollette degli utenti.  

A sorpresa, ieri, dopo un iniziale abbandono del programma di abolizione del roaming, per il “lobbing” dei principali operatori, il vicepresidente della Commissione Andrus Ansip, responsabile per il mercato unico digitale, ha segnato la fine dell’attuale regime.

“La voce degli europei è stata ascoltata”, ha detto Ansip. “Il voto per l’abolizione del roaming è il risultato finale di intensi sforzi per porne fine al pagamento e per salvaguardare la libera accessibilità ad internet”.  

“Dalla metà di giugno 2017, gli europei pagheranno lo stesso prezzo per utilizzare i loro dispositivi mobili quando si viaggia nell’Unione europea, proprio come si fa a casa”.

Una verifica intermedia sui costi aggiuntivi del roaming ci sarà il 30 aprile 2016 ed in quella sede si valuterà l’opportunità di aggiungere un “piccolo supplemento” per la connessione in altri Stati, ma non di più.

I “piccoli supplementi” su cui ragionare saranno questi:

0,05 € in più, al minuto, per le chiamate

0,02 € in più, per ogni messaggio di testo inviato

0,05 € in più, per megabyte di dati scaricati

Il divieto del roaming, che sembra essere una grande notizia per tutti coloro che amano viaggiare col telefono cellulare sempre connesso, ha però allarmato gli analisti delle società di telefonia mobile e gli stessi gestori.

Essi dicono che qualsiasi calo dei profitti, che viene parzialmente coperto dalle tariffe di roaming, potrà essere bilanciato da un aumento dei prezzi dei contratti di telefonia mobile in generale, anche per quelle persone che non viaggiano nemmeno.

Telefonia mobile, dal 2017 non si pagherà più il “roaming”