Tav, Telt sblocca i bandi di gara per 2,3 miliardi

(Teleborsa) – Via libera di Telt ai bandi per la Tav. Il Cda della società italo-francese ha deciso all’unanimità di procedere con la pubblicazione dei bandi di gara (avis de marchés in francese) da un valore complessivo di 2,3 miliardi di euro per i lavori del tunnel di base della Torino-Lione sul versante francese.

La decisione arriva dopo giorni di tumulto nei palazzi della politica italiana: ora si dovranno attendere due giorni per la pubblicazione del testo sulla Gazzetta Ufficiale europea, mentre le aziende interessate dovranno aspettare sei mesi per l’invito ufficiale da parte di Telt.

In una nota la società ha specificato che i bandi “contengono l’esplicitazione della facoltà di interrompere senza obblighi e oneri la procedura in ogni sua fase” e che rimane la nota dissolvente con “l’impegno a verificare le volontà dei due Governi al termine della selezione delle candidature, prima di procedere”.

La scelta – conclude la nota – è arrivata anche e soprattutto per “salvaguardare l’integrità della contribuzione del finanziamento europeo consentendo l’approfondimento e il libero confronto tra Italia e Francia e con l’Unione europea”.

Gli avis de marchés sono dunque il primo passo per non perdere i fondi europei, tanto che un portavoce UE ha ricordato all’Ansa che “se i lavori non proseguono come previsto a causa di ritardi di qualunque natura, i fondi dovranno essere ridotti successivamente”.

I prossimi sei mesi saranno monitorati soprattutto dalla politica: è infatti in quel lasso di tempo che i governi di entrambi i Paesi potrebbero decidere di fermare il progetto. Soddisfazione è stata espressa dalla Francia, in particolare dalla Ministra dei Trasporti Elisabeth Borne, che ha definito la scelta odierna di Telt come “una tappa positiva nell’interesse del progetto Lione-Torino”.

La decisione di Telt ha invece scatenato reazioni diverse da parte italiana. Da un lato il Vicepremier Matteo Salvini si è detto contento della decisione. “Sono convinto che siamo sulla strada giusta”, ha commentato al termine del consiglio federale della Lega a Milano.

Meno entusiasta il Premier Giuseppe Conte. “Lei è una dei cittadini italiani ossessionati dalla Tav. Io ho un problema più grande, la ripresa dell’Italia, il rilancio del sistema delle infrastrutture. Magari avessimo risolto il problema con la Tav”, ha risposto ai giornalisti che lo hanno raggiunto durante una visita al “Roxy Bar” alla Romanina.

Il M5S ha invece ribadito il suo no. “È evidente che la Tav non si farà, per noi è la base”, ha commentato il sottosegretario agli Esteri pentastellato Manlio Di Stefano intervenuto in mattinata a “L’aria che tira”.

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