TAV “Si” o “No”, OK del centrodestra a Referendum proposto da Chiamparino

(Teleborsa) – Acque agitate nel Governo con Lega favorevole alla TAV. Si allarga il fronte favorevole alla linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione che di cui i 5 Stelle vogliono sospendere i lavori e rinunciare all’opera. Il vice Premier e Ministro dell’Interno Salvini alza la voce e avverte gli alleati di maggioranza: “Occorre andare avanti”, mentre la Ue ribadisce che “l’opera va completata in tempo”. L’altro vice Premier e doppio Ministro Di Maio annuncia che la questione non è al vaglio di Palazzo Chigi e che “deciderà Toninelli”. 

E il Governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino, lancia la proposta di una consultazione popolare sul destino de nuovo collegamento Alta Velocità che attraversa la Val di Susa. Una proposta di Referendum che trova i conensi di Forza Italia e Fratelli D’Italia, vale a dire dell’intero centro destra. Con la CGIL si unisce al coro definendo la TAV “Opera fondamentale”, opponendosi al dietrofront difendendo anche il gasdotto TAP e il Terzo Valico. Tutto ciò mentre circa 1000 degli irriducibili oppositori riuniti nelle vicinanze del super presidiato cantiere di Chiomonte non intendono sentir ragioni ribadendo il fermo No alla TAV.

Sergio Chiamparino sulla questione non ha peli sulla lingua e in un’intervista a “la Repubblica” ha affermato appunto perentorio: “Se il Governo bloccherà la Torino-Lione io sono pronto ad andare fino in fondo e convocare un Referendum popolare”, definendo “folle” l’idea M5S di isolare il Nord Ovest per non perdere voti. E ha poi aggiunto riferendosi ai Presidenti di Liguria e Lombardia: “Io mi aspetto che Toti e Fontana battano un colpo”. 

Immediata la reazione positiva del centrodestra, con la leader di Fratelli D’Italia, Giorgia Meloni, che anzi rivendica anzi la primogenitura dell’iniziativa: “A metà giugno ho personalmente lanciato un appello a tutte le segreterie regionali dei partiti piemontesi per organizzare insieme il TAV DAY: un Referendum coordinato per far esprimere direttamente i cittadini del Piemonte sulla realizzazione dell’alta velocità Torino-Lione. Siamo certi che i piemontesi diranno sì e che il Governo non potrà fermare quest’opera andando contro la volontà del popolo”.

Da Forza Italia, Osvaldo Napoli, membro del direttivo del partito alla Camera, ha ribadito: “Trovo giusto che sia consentito ai cittadini piemontesi di pronunciarsi con un referendum sul destino della TAV. Mi sorprende che l’idea non sia venuta dal mondo dei Cinquestelle”. E torna anche a farsi sentire il sindacato proprio mentre i NO TAV si radunavano in Val di Susa, con la CGIL che ribadisce indispensabile la Torino-Lione.

“Sostenere il blocco di una grande arteria ferroviaria come la TAV che taglia trasversalmente l’Europa da Lisbona a Kiev – ha dichiarato il Segreterio confederale Cgil, Vincenzo Colla – significa rinunciare per sempre allo sviluppo commerciale e turistico per l’Italia in questo importante progetto infrastrutturale. La TAV, come TAP, Terzo Valico e come le grandi arterie già progettate di collegamento con il sistema portuale sono indispensabili”.
 

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