TAV: progetto congelato, cresce l’attesa per l’analisi costi-benefici

(Teleborsa) – Cresce l’attesa per l’esito dell’istruttoria sull’Alta Velocità Torino-Lione, che nei prossimi giorni dovrebbe arrivare sul tavolo del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sotto forma di analisi costi-benefici sull’opera, ad oggi congelata.

A tal proposito, il Ministro Danilo Toninelli avrebbe confermato il blocco del progetto TAV “anche perché è un’opera che costa più di 20 miliardi di euro, di cui più di 11 miliardi sulle spalle degli italiani”.

Proprio le somme annunciate dal capo del Dicastero dei Trasporti hanno sollevato diverse polemiche, prima di essere giustificate da fonti del MIT.

Stando a quanto riportato dalle fonti interne, infatti, la tratta internazionale costa complessivamente circa 11 miliardi. cioé 9,6 miliardi attualizzati più 1,4 miliardi indagini geognostiche e gallerie esplorative. I contributi UE (su cui per adesso non esiste alcun documento scritto, ma un impegno programmatico) dovrebbero ammontare al 40% sul costo complessivo. Di conseguenza,-la quota italiana del tunnel di base vale circa 3,4 miliardi considerando soltanto i 9,6 miliardi del tunnel in senso stretto.

Inoltre, dal Ministero, fanno sapere che la tratta nazionale della TAV impegna 1,7 miliardi in seguito alla cancellazione della tratta Bussoleno-Avigliana.

Dunque, il conto complessivo ammonta a circa 13 miliardi, di cui oltre 11 ancora da spendere, portando ila previsione di spesa finale ben oltre i 20 miliardi indicati dal Ministro Toninelli, se si considera che la tratta francese ne costava 7,7 oggi attualizzati a 8,5-9 miliardi.

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