TAV al centro del dibattito. Garavaglia: “Asse Torino-Milano-Trieste fa 70% PIL”

(Teleborsa) – Resta al centro del dibattito la TAV Torino-Lione, per la quale il Ministero delle Infrastrutture ha preso tempo, in attesa dei risultati dell’analisi costi-benefici.

E ieri il Ministro Danilo Toninelli ha incontrato la collega francese Elisabeth Bourne, con la quale ha trovato l’accordo per congelare i bandi previsti entro dicembre, in attesa che l’Italia faccia le sue valutazioni e senza rischiare di perdere i finanziamenti europei.

“Un incontro cordiale” lo ha definito Toninelli, spiegando che ora il governo continuerà ad “analizzare in maniera scientifica e senza alcun preconcetto un’opera che abbiamo ereditato dal passato e rispetto alla quale vogliamo valutare con attenzione l’utilizzo del danaro di tutti i cittadini italiani”.

Una linea condivisa anche dal vicepremier Luigi Di Maio, che ha incontrato il Sindaco di Torino, Chiara Appendino, per fare il punto della situazione dopo il clamore suscitato dai 40 mila scesi in piazza lo scorso weekend per dire sì alla TAV. Il leader dei Cinquestelle lascia una porta aperta ai dissidenti e conferma la “massima volontà a parlare con tutti e ascoltare tutte le posizioni”, anche se la posizione del governo e del M5S sull’opera è nota.

Frattanto, sulla TAV si è espresso anche sottosegretario all’economia, Massimo Garavaglia, il quale è intervenuto alla radio sostenendo “l’analisi e’ facilissima da fare: l’asse Torino-Milano-Trieste fa il 70% del PIL e quindi le merci devono circolare alla velocità giusta e nel modo migliore possibile”.

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