Tassi USA, pressing sulla Fed dalla Casa Bianca

(Teleborsa) – Il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, teme il dollaro forte e sprona la Federal Reserve a mantenere bassi i tassi di interesse finché il biglietto verde resterà sopravvalutato.  

L’inquilino della Casa Bianca non rimprovera il governatore Fed, bensì esprime apprezzamento per Janet Yellen mostrando un’apertura di credito inedita verso la Chairwoman tanto da prendere in considerazione una sua riconferma alla banca centrale statunitense. “Deciderò se confermarla o meno” a febbraio, alla scadenza del mandato.

In una intervista al Wall Street Journal, Trump fa mea culpa per il dollaro forte, affermando che è stata la fiducia riposta dagli americani in lui e nella sua presidenza a causare questo apprezzamento che ad oggi appare piuttosto pericoloso. Ma è chiaro il segnale lanciato alla Fed: a lui “piacciono i tassi bassi” perché “è molto, molto difficile competere quando si dispone di un dollaro forte e altri Paesi stanno svalutando la loro moneta”.

Insomma, il Presidente cambia tono in politica economica mentre si accinge a celebrare i primi 100 giorni alla Casa Bianca.

Trump cambia idea anche in politica estera, in particolare sulla Cina, che non definirà più d’ora in poi un manipolatore di valuta. 

Tassi USA, pressing sulla Fed dalla Casa Bianca