Tassi USA, Bullard frena sul rialzo: potrebbe causare una recessione

(Teleborsa) – La riforma fiscale USA, approvata alla fine del 2017, verosimilmente sosterrà crescita e investimenti e sta già spingendo al rialzo i mercati azionari, ma non dovrebbe forzare l’istituto centrale di Washington ad accelerare il suo programma di graduale incremento dei tassi d’interesse. Ne è convinto James Bullard, Presidente della Federal Reserve (Fed) di St. Louis, che non sarà membro votante del Federal Open Market Committee (FOMC), fino al 2019, la commissione Fed che si occupa di politiche monetarie). 

Secondo Bullard, la riforma non condurrà a un’inflazione eccessiva tale da decidere una accelerazione dei tassi di interesse, anzi ribadisce la sua posizione favorevole al mantenimento dello status quo fino a quando non sarà evidente che l’economia sta accelerando, così come la produttività e i prezzi al consumo. 

Per il numero uno della Federal Reserve di St. Louis, il ritocco all’insù del costo del denaro, potrebbe causare una recessione. Il banchiere, avverte che la curva dei costi di finanziamento del mercato obbligazionario, potrebbe invertirsi e tale situazione potrebbe creare dei danni. Ovvero, potrebbe creare una recessione e, ciò, è “un rischio tangibile per il 2018“.

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