Tassi negativi, le paure di Morgan Stanley

(Teleborsa) – I tassi di interesse negativi sono un “esperimento pericoloso”. A lanciare l’allarme sono gli esperti di Morgan Stanley che avvertono potrebbero erodere gli utili delle banche del 5-10%, creando altri rischi sistemici, come frenare i prestiti oltre i confini della zona euro.

I timori dei tecnici della banca d’affari statunitense giungono all’indomani di una strada ormai segnata: la BCE rafforzerà gli stimoli economici, durante la riunione di politica monetaria, in calendario il prossimo marzo. Lo ha confermato il presidente dell’Eurotower, Mario Draghi, nel corso di un suo intervento all’Europarlamento alimentando così le aspettative che i tassi sui depositi saranno spinti ulteriormente in territorio negativo, per difendersi dall’impatto dei bassi prezzi del petrolio.

I tagli dei tassi di solito sono visti come un modo per stimolare la crescita economica e indebolire la valuta, mentre per gli esperti di Morgan Stanley se la BCE adotterà tassi ancora più bassi potrebbe accadere esattamente il contrario. 

Parte degli investitori, infatti, calcolando il rischio che le banche possano scaricare su di loro i costi dei tassi negativi, potrebbero spostare le risorse finanziarie verso paesi o asset rifugio che offrono una remunerazione più alta. Ciò potrebbe penalizzare il sistema bancario europeo, già così fragile.

Dall’inizio dell’anno, il settore bancario europeo DJ Stoxx 600 Bank ha lasciato sul terreno quasi il 20% sulle preoccupazioni legate alle conseguenze derivanti da tassi negativi, profitti poco brillanti, una regolamentazione più dura e un rallentamento della crescita globale.

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