Tassi fermi in Canada, l’inflazione si avvicina all’obiettivo del 2%

(Teleborsa) – La Banca Centrale canadese ha lasciato invariati i tassi di interesse, dopo averli alzati lo scorso gennaio. Il costo del denaro resta così all’1,25%, come previsto dal mercato.

“Gli ultimi dati nazionali mostrano una economia cresciuta del 3%, nel 2017, portando il livello del PIL reale in linea con le previsioni di politica monetaria, indicate lo scorso gennaio, quando la banca ha rivisto al rialzo i tassi – spiega la Bank of Canada nella nota in cui spiega la sua decisione sui tassi -. Nel quarto trimestre – si legge nella nota – la crescita del PIL è stata più lenta del previsto, in gran parte a causa delle maggiori importazioni, mentre le esportazioni hanno solo parzialmente recuperato dal calo del terzo trimestre. L’aumento delle importazioni, riflette principalmente maggiori investimenti delle imprese, che aumentano la capacità dell’economia”.

L’inflazione si avvicina all’obiettivo del 2% – continua la banca centrale – e le misure di inflazione core della Banca sono aumentate. La crescita dei salari si è stabilizzata, ma rimane inferiore a quella tipica di un’economia senza un rallentamento del mercato del lavoro. L’inflazione è fluttuante a causa di fattori temporanei legati alla benzina, all’elettricità e ai salari minimi”.

Il board della banca conclude affermando che mentre monitora gli sviluppi commerciali con gli USA “il Consiglio direttivo manterrà un atteggiamento prudente nel considerare gli aggiustamenti delle politiche future che restano legati ai dati economici in arrivo”.

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