Tassi fermi in Canada, l’economia soffre il calo del petrolio

(Teleborsa) – Tasso overnight confermato allo 0,5%.

Lo ha deciso la Bank of Canada che ha lasciato invariati i tassi di interesse a dispetto delle attese degli analisti che avevano previsto un taglio del costo del denaro allo 0,25%.

“I prezzi al consumo stanno andando nella direzione prevista”, ha precisato l’istituto centrale nella nota che accompagna la decisione sui tassi, sottolineando che “l’inflazione resta nella parte inferiore del target fissato dalla Banca” sulla scia dei bassi prezzi dell’energia.
Secondo la Bank of Canada l’inflazione salirà al 2% nei primi mesi del 2017. 

L’economia del Canada continua a soffrire il forte calo dei prezzi del petrolio e di altre materie prime, e questo rappresenta una battuta d’arresto per la crescita del paese, ha spiegato la banca guidata da Stephen S. Poloz. Secondo le previsioni dell’istituto centrale, il PIL crescerà dell’1,5% quest’anno per, espandersi, poi, al 2,5% nel 2017.
 
L’ultimo dato sul Prodotto Interno Lordo ha dipinto un un quadro economico a tinte fosche. Il PIL è cresciuto del 2,3% superando le attese degli analisti, ma inferiore alle stime rilasciate dalla Banca centrale, che aveva previsto un’espansione del 2,5%. Su base mensile, il PIL è sceso dello 0,5%, segnando il più grande declino mensile da marzo 2009.

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