Tassi fermi in Brasile, ma non c’è unanimità sulla decisione

(Teleborsa) – Per la quinta volta consecutiva, la banca centrale brasiliana ha lasciato invariati i tassi di interesse. Il costo del denaro, resta fermo al 14,25%, una decisione tuttavia che non ha trovato l’appoggio dell’unanimità. 

Due degli otto membri del consiglio dell’istituto, infatti, Tony Volpon e Sidnei Correa Marques, hanno votato di nuovo a favore di un rialzo dei tassi di mezzo punto percentuale.

Nel comunicare la decisione, la banca centrale ha cambiato poco la sua dichiarazione, citando le motivazioni in “outlook sull’inflazione, bilanciamento dei rischi e incertezze interne, ma soprattutto esterne”.

Alla fine di Febbraio, l’agenzia di rating Moody’s, ha portato il giudizio sui titoli di Stato del Brasile a livello “spazzatura”, seguendo le altre due grandi agenzie americane, Fitch e S&P. L’economia brasiliana, secondo Moody’s, soffre di bassa crescita, d’inflazione e difficili condizioni politiche, un mix che potrebbe far scivolare il Paese in una profonda recessione.

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