Tassi fermi in Australia. Ancora debole la crescita dei salari

(Teleborsa) – Nulla di fatto dalla riunione di politica monetaria della Reserve Bank of Australia (RbA) che ha confermato i tassi di interesse, citando la debole crescita dei salari e la prospettiva di una inflazione più favorevole nei prossimi mesi, come motivazioni per l’atteggiamento prudente adottato. 

Il costo del denaro resta dunque fermo all’1,5%. Una decisione peraltro in linea con le attese del mercato.

“Nonostante i miglioramenti visti nel mercato del lavoro, la crescita salariale resta bassa e probabilmente lo resterà ancora per un po’ di tempo, anche se la stabilità dell’economia dovrebbe innescare un incremento degli stipendi – ha spiegato il governatore Philip Lowe -. L’inflazione – ha aggiunto il banchiere – dovrebbe rimanere bassa per qualche tempo, a causa della bassa crescita del costo del lavoro e della forte concorrenza nel commercio al dettaglio, ma è attesa una graduale ripresa dell’inflazione man mano che l’economia si rafforza”.

La scelta espansiva della RBA è in deciso contrasto con l’attuale atteggiamento più aggressivo della Federal Reserve, della Banca Centrale Europea e della Bank of England.

La debole crescita dei salari continua a tenere sotto stress i bilanci delle famiglie, tanto che i consumi crescono a un ritmo piuttosto lento. Le vendite al dettaglio, infatti, nel mese di gennaio sono cresciute appena dello 0,1% e si confrontano con un +0,4% stimato dagli analisti.

Tassi fermi in Australia. Ancora debole la crescita dei salari