TAP: il gasdotto della discordia infiamma la polemica

(Teleborsa) – Si infiamma la polemica sul Tap-Trans Adriatic Pipeline (TAP) innescata dall’esplosione avvenuta in un impianto di distribuzione in Austria con il Governatore della Puglia, Michele Emiliano che non ha perso occasione per bacchettare il Governo che, a suo dire, pecca di superficialità.”Calenda non è un uomo che medita”, ha sentenziato il Governatore della Puglia dopo che anche il TAR del Lazio ha respinto il ricorso della Regione contro il ministero dell’Ambiente per i lavori di costruzione del TAP di Melendugno.

Non si fa attendere la risposta di Calenda che su Twitter replica: “dire che sostengo il TAP per favorire le lobby e trovarmi un posto di lavoro è infantile e volgare ma tutto sommato innocuo, dire che il cantiere è uguale ad Auschwitz è grave e irrispettoso. Cerca di rientrare nei limiti di un confronto civile”. 

Nella diatriba è intervenuto anche Michele Marsiglia, Presidente di FederPetroli Italia.

Prendendo spunto dall’incidente in Austria Marsiglia spiega:”siamo alle solite con una disinformazione da panico. Per prima cosa non è scoppiato un gasdotto ma una parte di infrastruttura che completa un impianto di trattamento come tanti, per lo più velocemente ripristinato, questo è evidenza oggettiva anche della dimensione del tutto e poi ritengo che in Italia questo spiacevole episodio sia stato recepito solo per creare allarmismo sul territorio per fini politici elettorali. Michele Emiliano continua a divulgare informazioni e dichiarazione che nulla hanno a che vedere con il TAP (Trans Adriatic Pipeline). Vogliamo portare all’attenzione di Emiliano che l’incidente austriaco non c’entra assolutamente nulla con il tracciato del TAP, è inutile alimentare e strumentalizzare a polemiche che ormai con la cultura dei cittadini fanno poca strada”.

TAP: il gasdotto della discordia infiamma la polemica