Taglio parlamentari, in settimana le firme in Cassazione. Al voto in primavera

(Teleborsa) – A pochi giorni dalla scadenza del termine, fissato per il 12 gennaio, tra giovedì e venerdì mattina saranno consegnate alla Corte di Cassazione le 65 firme dei senatori che hanno chiesto il referendum confermativo sul taglio dei parlamentari, la riforma costituzionale fortemente voluta dal M5S e approvata lo scorso ottobre dal parlamento. Anche se il Partito Radicale contava di raggiungere il quorum dei 500mila elettori il numero di senatori firmatari, pari a un quinto dei membri di una camera, è sufficiente per presentare la richiesta.

La Cassazione avrà quindi un mese di tempo per verificare le firme, poi sarà compito del governo indire, entro due mesi, il referendum in cui non è previsto il quorum.

La legge, approvata il 10 ottobre, prevede la riduzione dei deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200.

I 65 firmatari: PSI-ITALIA VIVA: Garavini, Nencini; – LEGA (ex M5S): Grassi, Urraro; – 5STELLE: Giarrusso, Di Marzio, Maricotti – PD: Nannicini, Verducci, Rojc, Rampi, D’Arienzo, Giacobbe, Pittella – FORZA ITALIA: Serafini, Cangini, Dal Mas, Masini, Caliendo, Moles, Causin, Minuto, Fantetti, Pagano, Rizzotti, Binetti, Stabile, Schifani, Mallegni, Sciascia, De Siano, Carbone, Caligiuri, Cesaro, Saccone, Vitali, Lo Nardo, Messina, Craxi, Berardi, Perosino, Alderisi, Paptheu, Barboni, Fazzone, Biasotti, Aimi, Giro, Modena, Malan, Gasparri, De Poli, Pichetto, Fratin, Paroli; – MISTO: Martelli, De Falco, Nugnes, Fattori, Bonino, De Bonis, Buccarella, Merlo, Cario; Rubbia (Senatore a vita).

(Foto: ANSA)

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