Svizzera, l’Antitrust indaga su sette banche per le quotazioni dei metalli preziosi

Le quotazioni di oro, argento, platino e palladio finiscono nel mirino dell’Antitrust svizzero. Le autorità elvetiche che tutelano la concorrenza hanno avviato un’indagine su sette grandi banche per sospetta manipolazione dei prezzi dei metalli preziosi.
Sul banco degli imputati le due banche svizzere Ubs e Julius Baer, assieme alla tedesca Deutsche Bank, le britanniche Hsbc e Barclays, l’americana Morgan Stanley e la giapponese Mitsui.

“In particolare si sospetta che si sia giunti alla coordinazione di prezzi, specialmente i cosiddetti Spreads”, ossia la differenza tra il prezzo a cui i clienti possono acquistare o vendere un medesimo bene. 

In caso di colpa le sanzioni ammonterebbero a circa il 10% del fatturato degli istituti di credito.

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