Svizzera, alle elezioni vince la destra anti-immigrati

Xenofobia e anti europeismo trionfano alle elezioni politiche in Svizzera.

In occasione del voto per il rinnovo delle della Camera dei Deputati (Consiglio Nazionale) dell’Assemblea federale, ossia il Parlamento elvetico, il partito più votato è stato infatti l’Unione Democratica di Centro (Schweizerische Volkspartei, o SVP), schieramento di destra guidato da Toni Brunner che ha fatto dell’emergenza profughi e del diritto d’asilo i suoi cavalli di battaglia (suo il referendum del 2014 che ha introdotto il tetto all’immigrazione di massa). 

La formazione ha ottenuto quasi il 30% dei consensi, cosa che assicura 65 seggi su 200 al Consiglio Nazionale (ossia la Camera dei Deputati), 11 seggi in più rispetto alle elezioni del 2011. 

La legge elvetica prevede che i Ministri del Governo siano eletti dal Parlamento, ossia dalla Camera e dal Senato. L’elezione avverrà il prossimo 9 dicembre e non è detto che l’UDC/SVP non raddoppi la propria presenza nell’Esecutivo, dove sono presenti anche esponenti della minoranza.

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