Svimez: con lockdown persi 47 mld al mese, il 3,1% del Pil

(Teleborsa) – Con il lockdown si perdono circa 47 miliardi al mese (il 3,1% del Pil italiano), di cui 37 al Centro-Nord, 10 miliardi al Sud: si tratta di 788 euro pro capite al mese nella media italiana, 951 euro al Centro-Nord contro i 473 al Sud.

È la stima di Svimez che calcola la quota di impianti “fermi” per l’emergenza coronavirus, contandone più di 5 su 10 in Italia.

Nella media nazionale, senza considerare i settori dell’agricoltura, le attività finanziarie e assicurative e la Pubblica Amministrazione, crollano del 50% fatturato, valore aggiunto e occupazione.

Il blocco colpisce duramente, sia pure con diversa intensità, l’industria, le costruzioni, i servizi, il commercio. A livello territoriale, prosegue Svimez, sono più interessate le regioni del Nord soprattutto in termini di valore aggiunto (49,1%, circa 6 punti percentuali in più rispetto al Centro e al Mezzogiorno).

Considerando una ripresa delle attività nella seconda parte dell’anno, il Pil nel 2020 si ridurrebbe del -8,4% per l’Italia, del -8,5% al Centro-Nord e del -7,9% nel Mezzogiorno”, aggiunge inoltre la Svimez che precisa come la previsione si basi sul solo impatto del “cura Italia” e che ulteriori “interventi espansivi potrebbero attenuare la dinamica recessiva”.

Il profilo trimestrale 2020 evidenzia un impatto più rilevante nel primo semestre nelle regioni del Centro-Nord epicentro della crisi sanitaria prosegue Svimez che aggiunge come “il rimbalzo positivo”, invece, che ci si attende con il venir meno del lockdown apparirebbe più intenso nelle regioni del Centro-Nord. Il Mezzogiorno incontra lo shock in una fase già tendenzialmente recessiva, prima ancora di aver recuperato i livelli pre-crisi, ancora inferiore di 15 punti percentuali rispetto al 2007 (il Centro-Nord di circa 7).

Infine, Svimez riferisce che a essere più colpiti dal lockdown sono autonomi e partite Iva, definendoli i lavoratori più a “rischio”. La perdita di fatturato per mese di inattività ammonta a 12mila euro per autonomo o partita Iva, con una perdita di reddito lordo di circa 2mila euro al Nord, 1.900 al Centro e 1.800 al Sud per mese di lockdown.

Se si analizza l’intero sistema economico, tenendo conto anche del sommerso, sono interessati dal lockdown il 34,3% degli occupati dipendenti e il 41,5% degli indipendenti, spiega l’Istituto.

Sono “fermi” circa 2,5 milioni di lavoratori indipendenti interessati: oltre 1,2 milioni al Nord, oltre 500 mila al Centro, quasi 800 mila nel Mezzogiorno. Si tratta in larga parte di autonomi e partite iva: oltre 2,1 milioni, di cui 1 milione al Nord, oltre 400 mila al Centro e quasi 700 mila nel Mezzogiorno.

Le perdite di fatturato e reddito lordo operativo di autonomi e partite iva sono piuttosto uniformi a livello territoriale. , La perdita complessiva di fatturato è di oltre 25,2 miliardi in Italia: 12,6 al Nord, 5,2 al Centro e 7,7 nel Mezzogiorno. Una distribuzione territoriale simile si osserva per le perdite di reddito operativo: circa 4,2 miliardi in Italia, di cui 2,1 al Nord, quasi 900 milioni circa al Centro e 1,2 milioni nel Mezzogiorno.

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