Svezia, tassa ambientale per il trasporto aereo

(Teleborsa) – Sono in pochi a ritenere che l’imposizione di tasse supplementari nel settore dei trasporti aerei, se non accompagnata da una campagna di rinnovamento delle flotte, possa funzionare da deterrente alle emissioni in atmosfera o migliorare l’impatto ambientale. La Svezia ha scelto di applicare una sorta di tassa ecologica agli aerei, fidando su una proiezione che indica come possibile la riduzione delle emissioni nella misura dl 2%.

Il Paese scandinavo si è posto l’obiettivo zero emission entro il 2045, ma già nel 2030 vuole raggiungere una quota significativa del cosiddetto sviluppo sostenibile. La tassa aggiuntiva prevede l’aggravio di 60 corone svedesi (corrispondenti a 5,8 euro) al costo del biglietto sulle tratte nazionali svedesi e all’interno dell’Unione Europea, mentre per il lungo raggio si applicano 400 corone svedesi (38 euro in più).

SAS (Scandinavian Airlines System, o più correttamente Scandinavian Airline System Denmark-Norway-Sweden), la più grande compagnia aerea svedese, farà ricadere i costi maggiori sui passeggeri, ma fa sapere di ritenere l’iniziativa poco efficace rispetto alla questione ambientale, che afferisce all’impiego, per esempio, dei biocarduranti. Diverso l’atteggiamento di Norwegian Air, che potrebbe avere un ripensamento circa l’idea di collocare uno dei suoi hub a Stoccolma.

SAS, nata il 1 agosto 1946 anche se ufficialmente fondata l’anno successivo, è la compagnia aerea di bandiera di Svezia, Danimarca e Norvegia. Ha sede a Sigtuna, in Svezia, mentre l’hub principale è l’Aeroporto di Copenaghen, seguito dagli aeroporti di Stoccolma-Arlanda e Oslo-Gardermoen.

Svezia, tassa ambientale per il trasporto aereo