Superbonus, ANCE: per lo Stato incassi pari a 30% extragettito

(Teleborsa) – Il settore delle costruzioni ha contribuito per il 30% dell’extragettito fiscale nel primo semestre del 2022 con un beneficio per le casse statali stimato a 4,2 miliardi di euro. Lo rivendica l’Associazione nazionale dei costruttori (ANCE) in un rapporto stilato in vista del dl Aiuti bis approvato ieri in Consiglio dei Ministri.

In particolare, a concorrere al risultato, secondo il rapporto, 1.374,5 milioni di gettito Iva e 2.845 milioni di Irpef e Iva derivante dai maggiori consumi degli occupati negli interventi legati al Superbonus. Inoltre – sottolinea la nota dei costruttori – “se si considerano gli ulteriori effetti positivi derivanti dai contributi previdenziali e assistenziali, nonché le imposte pagate dalle imprese coinvolte nel processo realizzativo, le entrate ascrivibili al Superbonus 110% raggiungono circa 6,4 miliardi”.

Una situazione paradossale, come ha rilevato nelle scorse ore, la Presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), Federica Brancaccio, la quale ha sottolineato come il comparto delle costruzioni, nonostante abbia generato un extragettito del 30% proprio grazie al superbonus, è rimasto incagliato nelle sabbie mobili delle continue modifiche al meccanismo di cessione del credito che, di fatto, hanno paralizzato il mercato.

Proprio ieri sul tema era intervenuto anche il leader del Movimento Cinquestelle, Giuseppe Conte. “Per mesi il governo ha demonizzato il Superbonus voluto dal Movimento 5 stelle. Ora grazie a quella misura abbiamo le risorse per aiutare famiglie e imprese alle prese con rincari e bollette”, ha detto in un video su Facebook mostrando l’apertura del Sole24ore che ieri titolava ‘fisco boom con il superbonus’.

“Non dimentichiamo che quel 6,6% in più di Pil che abbiamo fatto nel 2021- rivendica Conte – è in buona parte dovuta al superbonus, non dimentichiamo i 630mila nuovi occupati nel settore delle costruzioni e nei settori indotti e collegati”.