Summit B20, Lagarde: alcuni fattori inflazione forse durevoli

(Teleborsa) – “Dobbiamo ancora gestire attentamente l’uscita dalla pandemia, perchè questa forte ripresa sta creando frizioni che potrebbero frenare la crescita”.

Nel videomessaggio inviato al Summit B20, organizzato da Confindustria nell’ambito della presidenza italiana del G20, la Presidente della BCE Christine Lagarde ha rilanciato un monito che aveva già messo in evidenza lo scorso 5 ottobre. Nell’area euro “i rincari sull’energia e le strozzature sulle catene di approvvigionamento globali stanno già frenando la produzione nell’industria”, ha rilevato.

Mentre “lo shock di domanda innescato dalle riaperture si combina agli effetti della pandemia sulle forniture. Questo squilibrio dovrebbe essere temporaneo anche se è difficile – ha avvertito Lagarde – prevedere quando questo durerà”.

Alcuni fattori inflazionistici legati alla ripresa post-pandemia “potrebbero creare cambiamenti nella domanda più durevoli, portando a un disallineamento fra domanda e offerta prolungato”, ha aggiunto.

“La pandemia non è stata una crisi come quelle del passato e lo stesso vale per la risposta data dagli stati e dalle istituzioni e anche per la ripresa in atto”, ha proseguito. “Abbiamo avuto il crollo più pesante di sempre – ha detto Lagarde – a cui ha cui ha fatto riscontro una straordinaria risposta della politica fiscale e di quella monetaria che si sono rafforzate a vicenda permettendo di guadagnare il tempo necessario per permettere l’avvio delle campagne di vaccinazione. Grazie a tutto questo, l’economia europea ha potuto riaprire senza significativi danni permanenti e tornerà ai livelli pre-covid entro la fine di quest’anno, tre trimestri prima di quanto previsto a dicembre, e poco dopo riuscirà a recuperare il trend di crescita che avevamo prima della pandemia”.

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