Su di giri EDF dopo i risultati. Non pesa il taglio della cedola

(Teleborsa) – Brilla l’utility francese, che passa di mano con un aumento del 6,26%. Il titolo non sembra risentire del taglio del dividendo a 1,1 euro per azione, a causa di oneri non ricorrenti per 3,64 miliardi, che hanno colpito l’utile sceso a 1,19 miliardi da 3,7 miliardi. Senza queste voci, l’utile sarebbe risultato sostanzialmente stabile a 4,8 miliardi. 

L’andamento di EDF nella settimana, rispetto al Cac 40, rileva una minore forza relativa del titolo, che potrebbe diventare preda dei venditori pronti ad approfittare di potenziali debolezze.

Analizzando lo scenario del produttore e distributore di energia si evidenzia un ampliamento della fase ribassista al test del supporto 10,53 Euro. Prima resistenza a 11,18. Le attese sono per un prolungamento della linea negativa verso nuovi minimi a 10,12.

Le indicazioni sono da considerarsi meri strumenti di informazione, e non intendono in alcun modo costituire consulenza finanziaria, sollecitazione al pubblico risparmio o promuovere alcuna forma di investimento.
(A cura dell’Ufficio Studi Teleborsa)

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