Stretta di Mosca, gas torna a volare

(Teleborsa) – Torna a correre e tocca un massimo di 284 euro al Mhw il prezzo del gas alla Borsa di Amsterdam, dopo la fiammata iniziale e un tentativo di ripiegamento, in rialzo di oltre il 30% rispetto alla precedente chiusura. A far impennare il prezzo l’annuncio di Gazprom dello stop a tempo indeterminato del gasdotto Nord Stream a causa di un guasto dovuto a una perdita di olio da una turbina.

Ieri Mosca aveva avvertito: le sanzioni dell’Occidente hanno scatenato “una grande tempesta globale”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

La Russia, ha aggiunto, “sarà in grado di preservare la macrostabilità in mezzo a questa tempesta”. Il vice premier russo con delega per l’energia Alexander Novak ha sostenuto che il blocco di Nord Stream è dovuto unicamente alle sanzioni europee che hanno impedito le adeguate riparazioni violando i contratti e non ha escluso ulteriori aumenti del prezzo del gas in Europa che potrebbe toccare “livelli record”. Lo riferisce sempre la Tass.

Intanto mercati col fiato sospeso in attesa dell’8 settembre, quando si riunisce la Bce che dovrebbe annunciare un rialzo dei tassi che, alla luce delle dichiarazioni dei membri del direttivo e dell’accelerazione oltre il consenso di mercato dell’inflazione in Eurozona ad agosto (9,1% dal 8,9%), sono visti crescere di 75 punti base.

E l’energia tiene banco anche sul mercato petrolifero, con i Paesi dell’Opec+ che, per sostenere il prezzo del greggio, oggi potrebbero decidere di tagliare la produzione: il petrolio avanza del 2,5% con il wti a quota 89 dollari e il brent a 95,4 dollari al barile.