Strategie per l’Italia, Patuelli: “Garanzie sociali non sufficienti a rilancio”

(Teleborsa) – Le possibili strategie per affrontare le delicate relazioni con l’Europa, le prospettive di crescita del nostro Paese e le difficoltà ad essa connesse. Sono questi – in un contesto che vede rapporti sempre tesi con Bruxelles, con la minaccia di procedure sanzionatorie, pericolose soprattutto per le risposte che possono venire dai mercati – i temi al centro di “Strategie per l’Italia”, la terza edizione di “Obbligati a Crescere”, l’evento organizzato dal Messaggero Economia in collaborazione con l’Abi a Palazzo Altieri.

Introdotto dagli interventi di Antonio Patuelli, presidente dell’Abi e dal direttore del Messaggero, Virman Cusenza, l’incontro, moderato da Romano Prodi, vede un confronto tra cinque imprenditori-manager: Lucia Aleotti Presidente del Gruppo Menarini, Carlo Cimbri Group Ceo di Unipol, Claudio Descalzi Ad del Gruppo Eni, Carlo Messina, Consigliere Delegato di Intesa San Paolo e Marco Tronchetti Provera, Ad del Gruppo Pirelli. A chiudere i lavori è attesa la sintesi del ministro dell’Economia Giovanni Tria.

“Le politiche di garanzie sociali sono eticamente indispensabili ma non sufficienti a rilanciare lo sviluppo e l’occupazione. Sono refrattario a imperativi categorici, ma faccio un’eccezione: obbligati a crescere è assolutamente una necessità che bisogna seguire senza attendere locomotive altrui che possono avere complicazioni e ritardi – ha affermato Patuelli – attraverso politiche che incentivino la competitività degli attori italiani sui mercati internazionali. Siamo obbligati – ha aggiunto – a riflettere su tutte le anomalie italiane rispetto agli standard di efficienza produttiva e sistemi pubblici che ci sono in Europa e in giro per il mondo”, ha concluso Patuelli.

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