Strasburgo, Conte attaccato in Aula

(Teleborsa) – Riflettori puntati su Giuseppe Conte sul palco della plenaria di Strasburgo dopo il veemente j’accuse mosso dalle tradizionali forze politiche europee, Popolari, Socialisti, Alde e Verdi. Il più duro arriva dal leader dei liberali dell’Alde Guy Verhofstadt che, in un intervento pronunciato volutamente in italiano, lingua che conosce molto bene, accusa apertamente il presidente del Consiglio di essere il “burattino di Matteo Salvini e Luigi Di Maio”. Parole tutt’altro che felpate.

Un coro di critiche – A rincarare la dose ci ha pensato il leader dei Popolari, Manfred Weber, che critica il premier per la posizione italiana sul Venezuela. “Guaidó ha chiesto all’Italia di riconoscerlo, io penso che dovreste rispondere a Guaidó se pensate che debba esserci un approccio comune europeo”. Affonda anche il leader dei socialisti Udo Bullmann: “Non è questa l’Italia che conosciamo, il vostro governo deve smettere di mostrarci questo viso inumano”, ha detto, con chiaro riferimento al dramma migratorio in corso e alla posizione dell’Italia.

LA REPLICA DI CONTE, IO AL SERVIZIO DEGLI ITALIANI – Alcuni interventi “non andrebbero commentati”, replica Conte, perché “non offendono solo il sottoscritto ma l’intero popolo che rappresento”.

BURATTINO CHI RISPONDE A LOBBY – “Un capogruppo ha detto del burattino a chi rappresenta il popolo italiano: io non lo sono e non mi sento. Sono orgoglioso di interpretare la voglia di cambiamento del popolo italiano. Forse – attacca il premieri burattini sono quelli che rispondono a lobby, gruppi di potere e comitati di affare”.

Ue, per Italia rischi stress bilancio nel medio termine – L’Italia, dunque, continua a essere nell’occhio del ciclone, sorvegliata speciale per via dell’alto debito e non sembrano allentarsi le perplessità sul futuro. Anzi. Per l’Italia i “rischi sulla sostenibilità del bilancio appaiono alti nel medio periodo”, e nel lungo per le “vulnerabilità legate al debito alto”: aveva scritto nella giornata di ieri, la Commissione Ue nel rapporto sulla sostenibilità 2018 discusso all’Ecofin. Nel breve termine (un anno) invece “non c’è un rischio significativo di stress di bilancio, ma alcune variabili indicano vulnerabilità”, perché è “particolarmente esposta a cambiamenti improvvisi della percezione dei mercati”, alla luce dei bisogni finanziari del Governo ancora grandi”.

Strasburgo, Conte attaccato in Aula